umidificatore rinite

Umidificatore: utile in caso di rinite?

<L’umidificatore è un apparecchio elettrico che aumenta il livello di umidità dell’aria  ambiente, ed è particolarmente utile per i pazienti con rinite cronica, soprattutto nelle  stagioni fredde quando il riscaldamento domestico rende l’aria molto secca (umidità  relativa <30%). L’aria secca danneggia la mucosa nasale: riduce la motilità ciliare, favorisce  la formazione di croste, provoca secchezza, irritazione e può peggiorare la congestione per  effetto rebound. Un’umidità relativa ottimale per la salute delle vie respiratorie è compresa  tra il 40% e il 60%. L’umidificatore può essere a vapore caldo (bolle l’acqua e rilascia vapore  sterile) o a ultrasuoni (produce una nebbia fredda). Quelli a ultrasuoni sono più silenziosi e  consumano meno energia, ma richiedono una pulizia frequente per evitare la  proliferazione di batteri e muffe (vanno usati con acqua distillata). L’umidificatore è  particolarmente indicato nella rinite atrofica (mucosa sottile e secca, con croste e epistassi),  nella rinite medicamentosa da abuso di decongestionanti, e nella rinite non allergica  aggravata dall’aria secca. Anche nella rinite allergica, un’umidità adeguata può ridurre la  fragilità della mucosa e migliorare la risposta ai farmaci. Tuttavia, attenzione: un’umidità  troppo elevata (>60-70%) favorisce la proliferazione degli acari della polvere e delle muffe,  che sono potenti allergeni. Pertanto, nei pazienti con rinite allergica da acari, 

l’umidificatore va usato con cautela, mantenendo l’umidità intorno al 50% e utilizzando  contemporaneamente un deumidificatore se necessario. L’umidificatore va pulito  regolarmente (almeno una volta a settimana) con aceto o soluzione disinfettante per  evitare contaminazioni. Non va mai lasciato acceso senza controllo. L’uso dell’umidificatore  può essere associato all’applicazione di CELMAST: mentre l’umidificatore idrata  passivamente l’ambiente, CELMAST idrata attivamente la mucosa grazie al sodio  ialuronato, creando un film protettivo che riduce la perdita d’acqua. In alcuni studi,  l’associazione di umidificazione ambientale e spray a base di acido ialuronico ha mostrato  un miglioramento sinergico della secchezza nasale. In alternativa all’umidificatore, si  possono usare semplici contenitori d’acqua sui radiatori o piante in casa. L’umidificatore è  particolarmente utile nelle camere da letto durante la notte, per prevenire il risveglio con  secchezza faringea e congestione. Nei bambini, l’umidificatore a vapore freddo (ultrasuoni)  è più sicuro di quello a vapore caldo (rischio ustioni). In conclusione, l’umidificatore è un  valido coadiuvante nella gestione della rinite cronica, soprattutto nelle forme secche e  atrofiche, ma non sostituisce la terapia farmacologica o dispositivi come CELMAST.>

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