rinite allergica stagionale

La rinite allergica stagionale

La rinite allergica stagionale (o “febbre da fieno”) è la forma più comune di rinite allergica, caratterizzata dalla comparsa dei sintomi in determinati periodi dell’anno, in corrispondenza della fioritura di piante allergeniche. In primavera sono responsabili i pollini di alberi (betulla, olivo, cipresso), in estate i pollini di graminacee, in autunno le composite (ambrosia, artemisia). I sintomi includono starnuti ripetuti, rinorrea acquosa, prurito intenso al naso, agli occhi e al palato, congestione nasale, talvolta congiuntivite e tosse. La diagnosi si basa sulla stagionalità e sui test allergologici. Il trattamento prevede antistaminici (meglio quelli non sedativi come cetirizina, loratadina, fexofenadina), corticosteroidi nasali (es. mometasone, fluticasone) da iniziare prima della stagione pollinica, e lavaggi nasali con soluzione fisiologica per rimuovere i pollini. Nei casi più gravi, si può ricorrere all’immunoterapia specifica (vaccino) che modifica la risposta immunitaria. CELMAST, grazie alla sua azione stabilizzante sui mastociti e riparatrice della mucosa, può essere associato per ridurre la reattività nasale e la congestione residua. Lo studio di Briskey (2023) ha dimostrato che la PEA (palmitoiletanolamide) riduce i sintomi moderati di rinite allergica stagionale e abbassa i livelli di istamina, IL-4, IL-8 e TNF-α. Per i pazienti che non rispondono completamente agli antistaminici, l’aggiunta di CELMAST può migliorare il controllo dei sintomi e ridurre l’uso di farmaci di soccorso

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