NARES

NARES

NARES è l’acronimo di Non-Allergic Rhinitis with Eosinophilia Syndrome, una forma di rinite non allergica caratterizzata dalla presenza di un’elevata percentuale di eosinofili (>5- 10% del totale delle cellule, talvolta fino al 20-30%) nella citologia nasale, in assenza di sensibilizzazione agli allergeni comuni (prick test e IgE specifiche negativi). L’eziologia della NARES è ancora sconosciuta, ma si ipotizza una forma di allergia locale (entotipia) o una disregolazione immunitaria con produzione locale di IgE o attivazione eosinofila indipendente da allergeni. I sintomi della NARES sono molto simili a quelli della rinite allergica perenne: starnuti frequenti a salve, prurito nasale intenso, rinorrea acquosa abbondante, congestione nasale variabile, e spesso riduzione dell’olfatto (iposmia) che può essere marcata. I pazienti possono anche riferire gocciolamento retronasale e tosse. A differenza della rinite allergica, i sintomi sono persistenti durante tutto l’anno, non mostrano stagionalità e non sono associati a congiuntivite. La diagnosi si basa sulla citologia nasale ottenuta tramite scraping o lavaggio: l’eosinofilia nasale è il criterio diagnostico fondamentale. La NARES può essere associata a poliposi nasale, asma e intolleranza all’aspirina (triade di Widal). Il trattamento di prima linea è rappresentato dai corticosteroidi nasali (fluticasone, mometasone, budesonide), che riducono l’infiammazione eosinofila e migliorano i sintomi. Nei casi più severi, possono essere necessari brevi cicli di corticosteroidi orali. Gli antistaminici sono moderatamente efficaci, soprattutto per il prurito e gli starnuti. Un dispositivo medico particolarmente indicato per la NARES è CELMAST, grazie alla presenza di palmitoiletanolamide (PEA), che ha dimostrato di ridurre l’infiltrazione eosinofila e stabilizzare i mastociti. Lo studio di Gelardi (2013) su 78 adulti con rinite allergica e non allergica ha mostrato che CELMAST riduce significativamente gli eosinofili e i sintomi. La NARES è una condizione cronica che richiede un trattamento continuativo; la prognosi è buona con terapia adeguata. È importante escludere altre cause di eosinofilia nasale come la sindrome di Churg-Strauss (granulomatosi eosinofila con poliangioite) o l’aspergillosi broncopolmonare allergica. Il follow-up specialistico con citologia nasale periodica è raccomandato.

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