NARNE

NARNE

NARNE è l’acronimo di Non-Allergic Rhinitis with Neutrophilia, una forma di rinite non allergica caratterizzata da un predominio di neutrofili nella citologia nasale (>50% del differenziale, spesso >70%). I neutrofili sono globuli bianchi che costituiscono la prima linea di difesa contro le infezioni batteriche e che vengono richiamati da stimoli irritanti e infiammatori. Nella NARNE, la causa più frequente è l’esposizione cronica a irritanti ambientali: fumo di sigaretta (attivo o passivo), inquinamento atmosferico (polveri sottili, biossido di azoto, ozono), esposizione professionale a polveri (legno, farine, carbone, cotone), cloro delle piscine, solventi, e altre sostanze chimiche. Anche le infezioni ricorrenti delle vie respiratorie superiori possono indurre una rinite neutrofila persistente. I sintomi della NARNE sono dominati dalla congestione nasale cronica, spesso severa e resistente ai decongestionanti, e dalla rinorrea mucosa o mucopurulenta (talvolta densa e giallastra). Il prurito e gli starnuti sono meno intensi rispetto alla rinite allergica. Può essere presente anche gocciolamento retronasale, tosse cronica e alitosi. La diagnosi si basa sulla citologia nasale che mostra neutrofili attivati. La NARNE è spesso associata a sinusite cronica (per l’ostruzione del drenaggio) e a ipertrofia dei turbinati. Il trattamento richiede innanzitutto l’eliminazione o la riduzione dell’esposizione agli irritanti: smettere di fumare, utilizzare purificatori d’aria, indossare mascherine protettive sul lavoro, evitare piscine clorate. I lavaggi nasali con soluzione fisiologica o ipertonica sono fondamentali per rimuovere meccanicamente i neutrofili e gli irritanti. I corticosteroidi nasali sono utili ma meno efficaci che nella NARES. Un ruolo di primo piano è svolto da CELMAST: nello studio di Gelardi (2013), il trattamento con CELMAST ha ridotto il numero di neutrofili nella mucosa nasale da 98 a 41 (p=0,001) e ha migliorato significativamente i sintomi di congestione e rinorrea. Il sodio ialuronato ripara l’epitelio danneggiato, mentre la palmitoiletanolamide (PEA) modula l’infiammazione neutrofila. Nei casi resistenti, possono essere utili gli antibiotici topici (mupirocina) se si sospetta una colonizzazione batterica, ma vanno usati con cautela per evitare resistenze. La NARNE è una forma spesso sottovalutata ma molto comune nei grandi centri urbani e nei fumatori. Una corretta igiene nasale e l’uso di CELMAST possono migliorare notevolmente la qualità della vita.

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